Giosuè Giuppone ciclista (1903)

Nel 1903 Giuppone raggiunse l’apice della sua carriera da ciclista, vincendo il Campionato Italiano di Resistenza e battendo il Record Italiano dell’Ora.

Questo ragazzo è un corridore davvero non comune. Ciò che in lui è ammirabile è la regolarità e la snellezza del passo; non si nota mai in lui lo sforzo, e tutto lascia credere che con minor numero di disgrazie egli potrà non solamente battere il record italiano, ma avvicinarsi di molto a quello mondiale.

Il Corriere della Sera (26 Marzo 1903).

Durante l’anno, oltre a svolgere anche l’attività di allenatore (ad esempio di Serra ai Campionati Italiani di Ciclismo a Genova), cominciò a correre in motocicletta, soprattutto durante la seconda parte dell’anno. Questa sua multi-disciplinarietà lo portò spesso a gareggiare, lo stesso giorno, sia in bici che in moto, anche in svariati eventi.

Gare 1903

Record Italiano dell'Ora

Velodromo di Porta Salaria, Roma (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Il 15 marzo, l’Audace Club Sportivo di Roma organizzò una serie di corse ciclistiche al velodromo di Porta Salaria, teatro l’anno prima dei Campionati Mondiali di Ciclismo.

Dopo una gara tra Dilettanti vinta da Valau, Giosuè Giuppone si mise in pista per cercare di migliorare il Record Italiano dell’Ora di mezzofondo, tentativo interrotto al sedicesimo giro dalla pioggia. La riunione non venne più ripresa e Giuppone ci riprovò dieci giorni dopo al Trotter di Milano.

Record Italiano dell'Ora

Trotter, Milano (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

L’Unione Sportiva Milanese organizzò al Trotter una interessante giornata di corse di motociclette. La gara tra questi mezzi ebbe ben dieci concorrenti, divisi in due batterie, e la decisiva la vinse Leda su Sarolea, seguito da Carlo Discorsi su Peugeot.

La riunione prevedeva inoltre il tentativo di Giosuè Giuppone, detto il prodigio italiano a detta del Corriere della Sera, di battere il record dell’ora con moto tagliavento appartenente a Brusoni, con 51 km. e 700 m.

Al povero Giuppone, un giovanissimo corridore, capitarono tutte le disgrazie: egli iniziò il suo record ad un'andatura di 1' e 5" al km. allenato da Clément - un allenatore francese con una motocicletta di quattro cavalli e mezzo - allorquando a questa scoppiò la gomma, rovesciandosi. Allenato e allenatore caddero sobbalzando sulla pista e facendo un mucchio colle loro macchine. Si levò un grido di spavento: ma con generale sorpresa entrambi si rialzarono incolumi. Di sconquassato non c'erano che le macchine.

Il Corriere della Sera (1903).

Giuppone volle riprendere il suo record allenato da un’altra motocicletta, che però poco dopo fu sostituita a causa di un guasto. Finalmente riuscì a coprire nell’ora 50 km. e 680 metri, facendosi comunque applaudire dal pubblico.

Terza Corsa

Velodromo Umberto I, Torino (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Nella prima riunione ciclisica della stagione, organizzata dalla società Ciclisti Club e riservata ai suoi soci, Giosuè Giuppone partecipò alla Terza Corsa, gara di resistenza in due prove. Nella prima di 10 km. arrivarono 1° Giuppone in 13’52.8”; 2° Daneo e 3° Giulio Palma. Nella seconda prova, di 5 km., vinse nuovamente Giuppone in 6’34” distanziando Daneo di 200 metri e Palma di 1000.

Nella stessa riunione Giuppone prese il via anche in una gara di motociclette, arrivando 2° dietro a Clément.

Match Giuppone-Muller

Velodromo del Bisagno, Genova (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Durante la prima riunione della stagione sportiva organizzate dall’ Andrea Doria al velodromo Genovese, Giosuè Giuppone arrivò primo in un match con allenatori meccanici contro Muller.

Corsa Consolazione

Velodromo del Bisagno, Genova (Italia)
Ciclismo su pista, velocità, professionisti

Giuppone prese parte anche alla Corsa Consolazione, arrivando secondo nelle batterie e finendo terzo nella decisiva, preceduto da Gardellini e Daneo.

Milano-Genova

Milano (Italia)
Ciclismo su strada, professionisti

Organizzata dall’ Unione Sportiva Milanese di Milano e dalla Andrea Doria di Genova, la corsa Milano-Genova (210 km.) venne rimandata di una settimana a causa del maltempo, che rese il percorso duro e difficile a tutti ed influì sui risultati della corsa.

I ciclisti, divisi in tre categorie, ammontavano a 58, mentre i motocicli, divisi in due categorie (sopra e sotto i 50 kg.) erano una cinquantina. Nella gara motociclistica, date le strade terribili e al percorso accidentato, giunsero al traguardo solo in 14. Nella categoria superiore primo arrivò Merosi su Marchand, nella categoria inferiore si impose invece Bucquet su Werner (il vincitore tra i motocicli nella corsa Parigi-Vienna del 1901).

Nella gara ciclistica, il primo a giungere a Genova fù Giovanni Gerbi, forte corridore di Alessandria, coprendo la distanza in 8 ore e 46 minuti. Seguirono 2° Rossignoli, 3° Rossi, 4° Remondino, 5° Giuppone, 6° Arici, 7° Roncagliolo, 8° Botticelli e 9° Galiazzi.

Campionato di Velocità Provinciale

Novara (Italia)
Ciclismo su pista, velocità, professionisti

Durante il Convegno di Novara Giosuè Giuppone prese parte al Campionato di Velocità Provinciale, giungendo 3° dietro al vincitore Rossino e Diana.

Match Giuppone-Bixio

Novara (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo, professionisti

La penultima gara della prima giornata di corse del Convegno di Novara era un match con allenatori sulla distanza di 10 chilometri (20 giri) tra Giuppone, che si aggiudicò la prova, e Bixio.

Prima del match, Giuppone vinse una gara di motociclette in sella ad una Quagliotti.

Grande match Carlevaro-Giuppone

Novara (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

L’ultima gara a cui partecipò Giuppone al Convegno di Novara era un match con allenatori contro Carlevaro. Si corsero due prove di 5 chilometri, entrambe vinte da Giuppone.

1903 Clément, Granaglia e Giuppone
L'allenatore Clément e il corridore Giuppone. In mezzo il dilettante Granaglia (La Stampa Sportiva. 1903)

Giuppone vinse poco prima la corsa di motociclette Corsa Conte di Torino.

Premio Firenze

NP
Velodromo delle Cascine, Firenze (Italia)
Ciclismo su pista, velocità, professionisti

Il Club Sportivo Ardire, nuova e promettente società fiorentina di recente fondazione, organizzò due giornate di corse ciclistiche internazionali al velodromo delle Cascine nei giorni 7 e 11 giugno.

Nella prima giornata Giuppone pertecipò alla quarta batteria della corsa di velocità Premio Firenze, arrivando terzo ditro a Chiozza e Lanfranchi e non classificandosi per la decisiva vinta da Gardellini, il protagonista della riunione.

Match Giuppone-Gardellini

Velodromo delle Cascine, Firenze (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo, professionisti

Dopo il Premio Firenze, Giuppone prese parte ad un match con allenatori di 5 km. contro Gardellini, il quale vinse con un giro di vantaggio.

Prima Corsa

NP
Velodromo delle Cascine, Firenze (Italia)
Ciclismo su pista, velocità, professionisti

Durante la seconda giornata di corse, Giosuè Giuppone prese parte alla Prima corsa di velocità nella seconda batteria, insieme a Gardellini, il vincitore, e a Lanfranchi, con cui ebbe una caduta riportando solo lievi abrasioni. La finale fu vinta da Restelli.

Match Giuppone-Gardellini

Velodromo delle Cascine, Firenze (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo, professionisti

L’ultima gara della riunione fiorentina prevedeva la rivincita tra Giuppone (allenato da Riva) e Gardellini (allenato da Lanfranchi) in un match di 5 km. con moto tagliavento. Giuppone vinse tra gli applausi del pubblico coprendo i 15 giri in 6 minuti e 1 secondo.

1903 Corridori alla riunione di Firenze. Giuppone seduto al centro
Alcuni protagonisti della riunione di Firenze. In piedi da sinistra: Michiels, Rossino, Restelli, Chiozza, Gardenghi, Ehrmann, Carapezzi e Galadini. seduto in centro Giosuè Giuppone (La Stampa Sportiva, 1903)

Match Giuppone-Carlevaro

Genova (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Sabato 20 giugno si svolse a Genova una giornata di corse ciclistiche, nella quale si scontrarono in un match di resistenza su due prove Giuppone e Carlevaro. Nella prima prova Giuppone si ritirò negli ultimi giri, nella seconda arrivò con un giro e mezzo di svantaggio. Carlevaro era allenato da Picollo, metre Giuppone da Grogna e Clément.

Nota pittoresca della riunione fu il match tra Hopkins a cavallo e Dell’Orso in bicicletta. Dopo 75 giri ebbe la meglio il cavallerizzo, con un giro di vantaggio.

Campionato Italiano di Resistenza Professionisti

Velodromo del Bisagno, Genova (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo, professionisti

I Campionati Ciclistici Italiani, organizzati dalla Andrea Doria, si tennero a Genova dal 24 al 29 giugno. Una cinquantina fra professionisti e dilettanti si contesero i titoli di Campione Italiano di Resistenza e Campione Italiano di Velocità.

La seconda giornata dei campionati si disputò il Campionato Italiano di Resistenza fra Dilettanti, a cui presero parte: Nuvolari di Mantova, allenato da Bigio; Carlevaro di Genova, allenato da Picollo; Serra di Torino, allenato da Giuppone; Roncagliolo di Sampierdarena, allenato dal fratello; Parini di Milano, allenato da Cerabolini.
Dopo i 100 km. di gara il primo al traguardo fu Carlevaro in 2 ore, 14 minuti e 3 secondi, seguito da Serra in 2 ore, 22 minuti e 48 secondi, e da Nuvolari in 2 ore, 25 minuti e 6 secondi.

1903 Granaglia con l'allenatore Picollo
L'allenatore Picollo e il corridore Carlevaro, Campione Italiano di Resistenza Dilettanti 1903 (La Stampa Sportiva. 1903)

Durante la terza giornata di corse (sabato 27) si svolse il Campionato Italiano di Resistenza per Professionisti, alla quale presero parte: Giosuè Giuppone allenato da Picollo; Daneo di Alba, allenato da Cedrino; Macchiolo di Alba; Rossino di Novara, allenato prima da Cazzaniga, poi dal ciclista Dei.
Giuppone condusse fin dall’ inizio e dopo i 100 km. di gara tagliò per primo il traguardo in 2 ore, 15 minuti e 52.1 secondi, chiudendo con una volata splendida. Secondo arrivò Rossino dopo 40 minuti, e terzo Macchiolo.

Match Carlevaro-Giuppone

Velodromo del Bisagno, Genova (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Terminate le prove del Campionato Italiano, sulla pista del Bisagno di Genova seguirono alcune gare internazionali che videro trionfare il nostro Bixio nel Gran Premio Genova e il Tedesco Rutt nel Premio Speranza. Tra i due si svolse poi un imteressantissimo match su due prove, dove in entrambe l’Italiano dimostrò le sue qualità di velocista imponendosi per mezza ruota allo sprint dopo due giri di pista lenti e studiati.

Il match di mezzofondo in programma tra i due neo-campioni Italiani dei dilettanti (Carlevaro) e dei professionisti (Giuppone) risultò molto combattuto. Carlevaro fu primo al traguardo coprendo i 25 chilometri in 29 minuti e 20 secondi, seguito da Giuppone a 3/4 di giro.

Record Italiano dell'Ora

RI
Velodromo Umberto I, Torino (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

A metà luglio Giosuè Giuppone tentò di battere all’Umberto I di Torino il Record dell’Ora, passato da poco in mano di Carlevaro. Cronometrato ufficialmente dall’Unione Velocipedistica Italiana e allenato da Cedrino, Lanfranchi, Clément e Macchiolo su macchina Peugeot, riuscì nel suo intento percorrendo nell’ora 60 chilometri e 540 metri.

Pubblicità Peugeot
Publicità Peugeot in occasione del Recorde Italiano dell'Ora stabilito da Giuppone (La Stampa Sportiva, 1903)

Corsa con Allenatori

Alba (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

In occasione del Convegno Ciclistico di Alba, Giosuè Giuppone si aggiudicò una corsa con allenatori sui 20 km. Secondo arrivò Macchiolo a parecchi giri, terzo Daneo a 2 giri dal secondo.

Record Italiano dell'Ora

RI
Velodromo Umberto I, Torino (Italia)
Ciclismo su pista, mezzofondo

Domenica 15 novembre, Giosuè Giuppone tentò nuovamente di migliorare il Record Italiano dell’Ora al velodromo Umberto I di Torino. Allenato da Clément su motocicletta Peugeot da 14 HP, riuscì a battere brillantemente il record percorrendo 65 chilometri e 400 metri, e proseguendo dopo l’ora coprì 100 chilometri in 1 ora, 33 minuti, 1.6 secondi, stabilendo anche il nuovo record Italiano su quella distanza.

E questi risultati che pur sono notevoli, assumono maggior valore se si considera la facilità con cui il giovane campione ha superato la difficile prova, e cioè la regolarità e la sicurezza con cui ha seguito la motocicletta allenatrice e la sua freschezza allo scender di macchina, tanto da poter legittimamente far credere che questa non sia l'ultima espressione della sua forza e aver racchiusa nel suo piccolo corpo quella tenacia e quella resistenza che è il segreto dei grandi stayers francesi, ai quali non lo riteniamo punto inferiore.

La Stampa Sportiva (1903).
Clément, Giuppone e Giovanni Picena
L'allenatore Clément, lo stayer Giuppone e Giovanni Picena della casa Peugeot (La Stampa Sportiva, 1903)

Dopo il Record dell’Ora, Giuppone partecipò ad una gara di motociclette giungendo secondo.